Incisione terapeutica

“Nell’ambito dei diversi linguaggi artistici l’incisione all’acquaforte assume una propria identità.
Rappresenta un’esperienza nella quale la persona sperimenta, incidendo con una punta (bulino) su una lastra di metallo, segni che danno forma ad un disegno assolutamente personale e attraverso tratteggi più o meno intensi può esplorare il chiaroscuro e intraprendere l’esperienza della luce e dell’ombra sulle orme di grandi maestri come Rembrandt.

Questi segni vengono incisi maggiormente immergendo la lastra in una soluzione di acqua e acido nitrico che corrode lentamente il metallo imprimendovi sempre più il disegno che assume a poco a poco una sua specifica fisionomia.

La peculiarità e il valore terapeutico che io stessa ho potuto verificare in anni di insegnamento,sta nel processo che intercorre fra il disegno preparatorio e la stampa finale ottenuta con il torchio. È indispensabile seguire pazientemente un percorso a tappe con tempi di attesa e concentrazione, immaginando e “coltivando” dentro di sé l’immagine finale che ci sorprenderà perché nuova e sorgiva, rispetto alle nostre aspettative.

L’intero processo coinvolge tutta la persona e agisce profondamente rivelando potenzialità creative e trasformative che ci aiutano a migliorare la nostra vita.

Patrizia Merendi