Regolamento

REGOLAMENTO INTERNO

Il funzionamento dell’A.I.A.T.A. è regolamentato dallo Statuto e dal presente Regolamento Interno.

Art. 1 – Ammissione dei Soci

Per essere ammesso all’Associazione il candidato dovrà presentare domanda d’iscrizione alConsiglio Direttivo secondo le modalità previste dall’art. 6-7 dello Statuto .

Art. 2 – Soci

In riferimento all’art. 6 dello Statuto, si specifica che:

  • i Soci fondatori e i Soci professionisti saranno registrati nell’elenco dei Soci e nel Registro professionale degli Arteterapeuti Antroposofici con a fianco la specificazione del rispettivo livello di attestazione di qualità e qualificazione dei servizi professionali erogati;
  • la qualifica di Socio onorario è conferita dal Consiglio Direttivo sulla base delle proposte pervenute dai Soci professionisti dell’Associazione; l’elenco dei Soci onorari è pubblicato nel sito come membri del comitato di “onorificenza”.

Art. 3 – Registro professionale Arteterapeuta e operatore olistico antroposofici e loro competenze

L’ammissione alla A.I.A.T.A. dà diritto all’ iscrizione nel Registro Professionale di Arteterapeuta antroposofico al livello di affiliazione in base alla qualità e alla qualifica dei servizi professionali erogati.

L’Arteterapeuta, munito di diploma o laurea, è abilitato ad incontri:

  • terapeutici individuali in collaborazione con medici e psicoterapeuti
  • igienico/terapeutici con piccoli gruppi in strutture sanitarie
  • artistici di gruppi

L’operatore olistico in arteterapia antroposofico, munito di licenza media inferiore, è abilitato ad incontri :

  • igienico/terapeutici con piccoli gruppi in strutture sanitarie
  • artistici di gruppi

Il mantenimento dell’iscrizione al livello convalidato è vincolato all’assolvimento dell’obbligo di formazione professionale continua (vedi regolamento ECP in conformità alla legge 4/2013) attraverso gli aggiornamenti e le supervisioni che vengono gestite da tutor supervisori del settore, in ogni disciplina e metodologia. Il Registro è tenuto e aggiornato dal Consiglio Direttivo.

Art. 4 – Livelli di registrazione professionale

L’ A.I.A.T.A.. individua i seguenti livelli di registrazione professionale:

  • Arteterapeuta Antroposofico – Base
  • Arteterapeuta Antroposofico – Professional
  • Arteterapeuta Antroposofico – Trainer
  • Arteterapeuta Antroposofico – Supervisor

L’iscrizione presuppone i titoli richiesti come previsto dall’art. 6 dello Statuto; fanno eccezione gli operatori olistici in arteterapia antroposofica per quanto riguarda la certificazione rilasciata dall’E.A. ma devono comunque aver frequentato una formazione ad indirizzo antroposofico di almeno 3.000 ore.

Il Socio professionista riceverà il titolo di Arteterapeuta antroposofico con l’indicazione del livello di iscrizione attribuito; per il conseguimento del livello di qualificazione superiore si rimanda al regolamento di SIAF Italia. Per l’attribuzione del livello Professional occorre l’adeguamento alle norme giuridico/fiscali in vigore a seconda del regime fiscale di appartenenza.

Per il conseguimento del livello trainer occorre esercitare 2 anni di praticantato (assistenza alla docenza) più 3 lezioni al corso di alta formazione SIAF. Per il conseguimento del livello supervisor occorre aver conseguito il livello di trainer ed aver esercitato 3 anni di docenza.

Art. 5 – Titoli per l’accesso

La formazione e le competenze degli Arteterapeuti Antroposofi vengono acquisite attraverso un percorso formativo di almeno 3.000 ore. Possono essere accolti solo coloro

  • che sono iscritti ad un organo professionale SIAF Italia o società similare che preveda la professione delle artiterapie, riconosciuto a livello nazionale in quanto detti organi gestiscono lo sportello del cittadino;
  • che hanno un riconoscimento internazionale Professionale con Certificazione rilasciata dalla E.A. (European Academy for Anthroposophical Art Therapies) riconosciuta dalla Sezione Medica della Scuola di Scienze Spirituali del Goetheanum – Dornach (Svizzera).

I Soci ricevono un numero sequenziale inserito nell’apposito elenco pubblicato sul sito web dell’associazione.

Art. 6 – Criteri di indirizzo e sorveglianza

Per quanto riguarda i criteri di valutazione e il rilascio degli attestati di qualificazione e competenza professionale l’ A.I.A.T.A. riconosce il livello professionale attribuito da SIAF Italia o da altra associazione di Arteterapeuti riconosciuta a livello nazionale.

Art. 7 – Tariffe professionali

L’Arteterapeuta antroposofico è invitato a praticare gli onorari della specifica categoria professionale. In congruenza con le finalità dell’associazione e con il Codice Deontologico, si auspica che i Soci dell’A.I.A.T.A. dimostrino sensibilità verso le categorie sociali più svantaggiate offrendo, qualora l’intervento sia valutato eticamente indispensabile, prestazioni professionali con un corrispettivo sostenibile dal cliente.

REGOLAMENTO DISCIPLINARE

Ai sensi dell’art. 3 della Legge 4/2013, l’Associazione A.I.A.T.A. assume il seguente Regolamento

 

Art. 1 – Procedimento disciplinare

Ogni Socio professionista di A.I.A.T.A. che si renda colpevole di abusi o di mancanze nell’esercizio della professione, dell’inosservanza delle norme stabilite dal Codice Deontologico di A.I.A.T.A.. e che sia responsabile di atti contrari al decoro, alla dignità e al corretto esercizio della professione, di atti contrari agli interessi dell’Associazione o di comportamenti deontologicamente scorretti, è sottoposto a procedimento disciplinare.

Art. 2 – Competenza

La competenza a procedere disciplinarmente verso il Socio professionista inadempiente appartiene al Consiglio Direttivo A.I.A.T.A. e può essere demandata all’organo nazionale associativo a cui è iscritto l’interessato.

Art. 3 – Sanzioni disciplinari, Radiazioni e Sospensioni

Le sanzioni disciplinari sono quelle adottate dall’organo nazionale di appartenenza (SIAF Italia/ o similare) e vengono, sentito l’interessato, approvate, confermate o modificate da parte del Consiglio Direttivo di A.I.A.T.A.

Art. 4 – Avvertimento e Censura

Possono comportare un avvertimento oppure una censura:

  • comportamenti contrari agli interessi dell’Associazione;
  • comportamenti deontologicamente scorretti la cui rilevanza a giudizio del Consiglio Direttivo, sia di entità tale da non importare le sanzioni della sospensione o della radiazione.

Art. 5 – Procedimento

Il Consiglio Direttivo non può avviare il percorso disciplinare, anche in ipotesi di sanzione di diritto, senza che l’interessato sia stato avvertito, con l’assegnazione di un termine non inferiore a 10 giorni, per esporre le proprie ragioni e formulare le proprie difese, anche tramite il proprio legale di fiducia specificamente nominato per atto scritto. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di sentire testimoni preavvisandone l’interessato che ha diritto di partecipare alla loro audizione.

Art. 6 – Ricusazione – Astensione

I componenti del Consiglio Direttivo possono essere ricusati per motivi di cui all’art. 52 c.p. ed astenersi per i medesimi motivi.

Art. 7 – Reiscrizione

Il professionista radiato dal registro professionale può esservi reiscritto alle condizioni espresse dal suo organo nazionale di appartenenza (SIAF ItaliaItalia / o simile), previa approvazione del Consiglio Direttivo A.I.A.T.A.

Art. 8 – Prescrizione

L’azione disciplinare è imprescindibile per i fatti che comportano la radiazione, mentre negli altri casi è soggetta ai termini di prescrizione e azioni disciplinari indicati dall’organo nazionale di appartenenza ( SIAF Italia/ o similare), previa approvazione del Consiglio Direttivo A.I.A.T.A

REGOLAMENTO ECP

Regolamento in materia di attribuzione di crediti formativi ECP

Il Consiglio Direttivo A.I.A.T.A. (Associazione Italiana ArteTerapeuti Antroposofi)

Premesso

  1. che uno dei principali aspetti della legge 4/2013 è caratterizzato dal possesso del professionista dell’attestazione di qualità e di qualificazione dei servizi professionali erogati;
  2. che è entrata in vigore una nuova logica volta a tutelare gli utenti della prestazione professionale, piuttosto che i professionisti

considerato

  1. che a se medesimo è affidato il compito di tutelare l’interesse associativo al corretto esercizio della professione e quello di garantire la competenza e la professionalità dei propri iscritti nell’interesse dell’alta qualità della prestazione erogata;
  2. che, in particolare, al Consiglio Direttivo è attribuito, dai regolamenti associativi, il potere di determinare i principi ed i precetti della deontologia professionale, nonché le modalità e i termini per una migliore documentazione della qualità professionale resa da parte di ogni singolo professionista;
  3. che il Codice deontologico A.T.A.I., all’Art. 3 “Competenza e Professionalità”, impone ai Soci il dovere di competenza, prevedendo, fra l’altro, che il professionista non deve accettare incarichi che sappia di non potere svolgere con adeguata competenza e che “l’accettazione di un determinato incarico professionale fa presumere la competenza a svolgere quell’incarico”;
  4. che l’art. 3 di cui sopra dispone: «monitorare la propria formazione attraverso un aggiornamento permanente ed il ricorso alla supervisione, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori nei quali svolga l’attività»;
  5. che l’obbligo formativo è assolto, tra l’altro, con «lo studio individuale e la partecipazione a iniziative culturali in campo specialistico», rispettando «i regolamenti del Consiglio Direttivo e degli altri organi dell’Associazione concernenti gli obblighi e i programmi formativi»;
  6. che, oltre che in ambito deontologico, il possesso di un adeguato bagaglio di conoscenze e di sapere, anche a carattere specialistico, va aggiornato ed arricchito periodicamente in adempimento alle prospettive comunitarie, mentre l’importanza e la rilevanza associativa dell’attività professionale specialistica ne impone un esercizio consapevole e socialmente responsabile, quale mezzo di attuazione delle competenze per i fini dell’attestazione di qualificazione dei servizi professionali erogati;
  7. che la continuità nella formazione e la costanza nell’aggiornamento assicurano più elevata qualità della prestazione professionale;
  8. che la formazione ECP (Educazione Continua Professionale) riguardo all’aggiornamento è effettuata dai Soci esperti iscritti con almeno il livello di Trainer ha approvato il seguente

Regolamento per l’educazione continua professionale

 

Articolo 1 – Educazione Professionale Continua

  1. I Professionisti iscritti nei registri di attestazione professionale come Professional, Trainer e Supervisor, dopo il conseguimento dell’attestato di qualità e qualificazione dei servizi professionali erogati hanno l’obbligo di mantenere e aggiornare la propria preparazione professionale;
  2. a tal fine, essi hanno il dovere di partecipare alle attività di formazione professionale continua disciplinate dal presente regolamento, secondo le modalità ivi indicate.
  3. Con l’espressione Educazione Continua Professionale si intende ogni attività di accrescimento ed approfondimento delle conoscenze e delle competenze professionali, nonché il loro aggiornamento mediante la partecipazione ad iniziative culturali in campo specifico e antroposofico, professionalizzanti.

Articolo 2 – Durata e contenuto dell’obbligo

L’anno associativo coincide con quello di effettiva iscrizione al registro di attestazione professionale.

  1. Il periodo di valutazione della formazione continua ha durata triennale per i livelli di Practitioner e di Professional, mentre è di quinquennale per i livelli di attestazione di Trainer e di Supervisor. L’unità di misura della formazione continua è il credito formativo (ECP);
  2. ogni iscritto deve conseguire nel triennio, o nel quinquennio, secondo il proprio livello di attestazione professionale, almeno n. 150 crediti formativi (ECP), che sono attribuiti secondo i criteri indicati nei successivi art. 3 e 4, di cui almeno n. 20 crediti formativi preferibilmente debbono essere conseguiti in ogni singolo anno formativo;
  3. ogni iscritto sceglie liberamente gli eventi e le attività formative da svolgere, in relazione ai settori di attività professionale esercitata, nell’ambito di quelle indicate ai successivi articoli 3 e 4, ma almeno il 75% dei crediti formativi nel triennio o quinquennio, secondo il proprio livello di attestazione professionale, devono derivare da attività ed eventi formativi aventi ad oggetto l’attestazione della qualità professionale, etica e la deontologia, gli aspetti artistici, legali e fiscali dell’attività attestata (pittura, musica, arte della parola, canto, modellaggio, incisione, disegno di forme, chiaro/scuro, euritmia)

Articolo 3 – Eventi Formativi

  1. Integra assolvimento degli obblighi di formazione professionale continua con la partecipazione effettiva e adeguatamente documentata agli eventi di seguito indicati: a) corsi di aggiornamento e masters, seminari, convegni, giornate di studio, workshop e tavole rotonde, anche se eseguiti con modalità telematiche, purché sia possibile il controllo della partecipazione; professionale; b) corsi accreditati da professionisti che abbiano almeno il livello di attestazione professionale di Trainer;
  2. la partecipazione agli eventi formativi sopra indicati attribuisce n. 1,5 credito formativo per ogni ora di partecipazione, con il limite massimo di n. 24 crediti per la partecipazione ad ogni singolo evento formativo;
  3. la partecipazione ai corsi di cui sopra rileva ai fini dell’adempimento del dovere di formazione continua, a condizione che essi siano promossi od organizzati dal Consiglio Direttivo A.I.A.T.A. o, se organizzati da associazioni di attestazione professionale, altri enti, istituzioni od organismi pubblici o privati, sempre che siano stati preventivamente riconosciuti dal Consiglio Direttivo A.I.A.T.A.;
  4. la partecipazione ai corsi di cui alla lettera b) attribuisce direttamente ai Soci i crediti formativi dichiarati nell’apposita tabella del sito dell’Associazione con la sola presentazione dell’attestato rilasciato dallo specialista Trainer o Supervisor. Ai fini della validità dell’attestazione, il professionista Trainer o Supervisore dovrà espressamente riportare, datare, timbrare e controfirmare in calce al documento avvalorante la partecipazione .A tal fine appartiene alla competenza del Consiglio Direttivo l’inclusione di eventi svolti all’estero, organizzati da organismi stranieri;
  5. il riconoscimento viene concesso valutando la tipologia e la qualità dell’evento formativo, nonché gli argomenti trattati. A tal fine gli enti ed associazioni che intendono ottenere l’autorizzazione preventiva di eventi formativi da loro organizzati devono presentare al Consiglio Direttivo, secondo la rispettiva competenza, una relazione dettagliata con tutte le indicazioni necessarie a consentire la piena valutazione dell’evento anche in relazione alla sua rispondenza alle finalità del presente regolamento. A tal fine il Consiglio Direttivo richiede, ove necessario, informazioni o documentazione e si pronunciano sulla domanda di autorizzazione con decisione motivata entro quindici giorni dalla data di deposito della domanda o delle informazioni e della documentazione richiesta. Il Consiglio Direttivo potrà inserire anche eventi non programmati, a richiesta dell’interessato e con decisione motivata da assumere entro il termine di quindici giorni dalla richiesta;

Articolo 4 – Attività Formative

  1. Integra assolvimento degli obblighi di formazione professionale continua anche lo svolgimento delle attività di seguito indicate: a) lezioni negli eventi formativi a carattere antroposofico; b) pubblicazioni in materia specialistica su riviste specializzate a diffusione o di rilevanza nazionale, anche on line, ovvero pubblicazioni di libri, saggi, monografie o trattati, anche come opere collettanee, su argomenti specialistici; c) contratti di insegnamento in materie specialistiche stipulati con istituti universitari ed enti equiparati; d) partecipazione alle commissioni per gli esami di attestazione professionale, per tutta la durata dell’esame e comunque non oltre otto ECP giornalieri; e) il compimento di altre attività di studio ed aggiornamento svolte in autonomia nell’ambito della propria organizzazione professionale, che siano state preventivamente autorizzate e riconosciute come tali dal Consiglio Direttivo.
  2. Il Consiglio Direttivo A.I.A.T.A. attribuisce i crediti formativi per le attività sopra indicate, tenuto conto della natura della attività svolta e dell’impegno dalla stessa richiesto, con il limite massimo:

• di n. 18 crediti per le attività di cui alla lettera a),

• di n. 12 crediti per le attività di cui alla lettera b),

• di n. 20 crediti per le attività di cui alla lettera c),

• di n. 24 crediti per le attività di cui alla lettera d) e

• di n. 12 crediti annuali per le attività di cui alla lettera e)

Articolo 5 – Esoneri

  1. Il Consiglio Direttivo, su domanda dell’interessato, può esonerare, anche parzialmente determinandone contenuto e modalità, l’iscritto dallo svolgimento dell’attività formativa, nei casi di:

– gravidanza, parto, adempimento da parte dell’uomo o della donna di doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;

– grave malattia o infortunio od altre condizioni personali;

– interruzione per un periodo non inferiore a sei mesi dell’attività professionale o trasferimento di questa all’estero;

– altre ipotesi indicate dal Consiglio Direttivo A.I.A.T.A..;

2. l’esonero dovuto ad impedimento può essere accordato limitatamente al periodo di durata dell’impedimento.

Articolo 6 – Adempimenti degli iscritti e inosservanza dell’obbligo Formativo

  1. Ciascun iscritto deve depositare una sintetica relazione che certifica il percorso formativo seguito nell’anno precedente, indicando gli eventi formativi seguiti, mediante autocertificazione;
  2. costituiscono illecito disciplinare il mancato adempimento dell’obbligo formativo e la mancata o infedele attestazione del percorso formativo seguito;
  3. la sanzione è commisurata alla gravità della violazione.

Articolo 7 – Attività del Comitato tecnico scientifico

Premesso che il C.D. nomina un Comitato Tecnico-Scientifico formato da 1 membro per ogni disciplina, tenuto conto delle diverse metodologie: sono previste solo 2/3 partecipazioni all’anno agli incontri del C.D. Per quanto riguarda la parte attiva di incontri, attività e competenze viene decisa dai componenti sfera della commissione.

  1. ciascun membro competente dà attuazione alle attività di formazione professionale e vigila sull’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti nei modi e con i mezzi ritenuti più opportuni, regolando le modalità del rilascio degli attestati di partecipazione agli eventi formativi organizzati dallo stesso Comitato;
  2. in particolare, i membri del Comitato, entro il 30 Aprile di ogni anno, predispongono, di concerto tra loro, un piano dell’offerta formativa che intendono proporre nel corso dell’anno successivo, indicando i crediti formativi attribuiti per la partecipazione a ciascun evento. Nel programma annuale devono essere previsti eventi formativi aventi ad oggetto la materia deontologica, etica, legale, fiscale piuttosto che la specialistica professionale che è assolta dai professionisti Trainer o Supervisori; il Comitato è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo anche una relazione che evidenzi i costi per i partecipanti, segnali i soggetti attuatori e indichi i criteri e le finalità cui ci si è attenuti nella predisposizione del programma stesso;
  3. il Comitato , anche in collaborazione con i Referenti di Associazioni di categoria professionale analoghe all’A.I.A.T.A., enti od istituzioni ed altri soggetti, potranno organizzare nel corso dell’anno eventi formativi ulteriori, rispetto a quelli già programmati, attribuendo i crediti secondo i criteri di cui al precedente art. 3 previo assenso del Consiglio Direttivo .

Articolo 8 – Controlli del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo verifica l’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti, attribuendo agli eventi e alle attività formative documentate i crediti formativi secondo i criteri indicati dagli art. 3 e 4;
  2. ai fini della verifica, il Consiglio Direttivo deve svolgere attività di controllo, anche a campione, ed allo scopo può chiedere all’iscritto ed ai soggetti che hanno organizzato gli eventi formativi chiarimenti e documentazione integrativa.

Articolo 9 – Attribuzioni ECP e Supervisor

Il Consiglio Direttivo, dietro attribuzione da parte di SIAF, conferisce gli ECP per ogni singolo Corso Formativo promosso dai nostri professionisti Trainer o Supervisor e invia la tabella con gli aggiornamenti e le date delle supervisioni. Attribuisce ECP anche per ogni Supervisione che il Socio ha effettuato. Le supervisioni sono gestite da tutor supervisori del settore della propria disciplina e metodologia.

Articolo 10 – Norme di Attuazione

Il Consiglio Direttivo si riserva di emanare le norme di attuazione e coordinamento che si rendessero necessarie in sede di applicazione del presente regolamento, anche in vista delle nuove piattaforme Europee o direttivi inviate attraverso SIAF Italia o associazioni similari.

Articolo 11 – Entrata in vigore e Disciplina Transitoria

  1. Il presente regolamento entra in vigore dal 1° gennaio 2017.
  2. Il primo periodo di valutazione della formazione decorre dal 1° gennaio 2017 per tutti i professionisti iscritti con il livello Professional, Trainer, Supervisor.